azienda . storia

Nel 2011, l’azienda ha celebrato il proprio centenario: un secolo di lavoro e di successi, all’insegna dell’eccellenza e del Made in Italy.

close video
  • 2011

    Lubiam promuove una serie di iniziative speciali per festeggiare i propri 100 anni di storia: a Mantova, rende omaggio allo storico Premio Lubiam con la Mostra “A misura d’arte”; Firenze, presenta in occasione di Pitti di una “capsule collection” di giacche d’autore e offre alla città un concerto di Elio e le Storie Tese. Eventi che, mixando arte, cultura, musica, moda, tradizione ed innovazione, hanno rispecchiato i valori aziendali riscontrando anche un grande successo di pubblico.

  • 2000 ad oggi

    L’entusiasmo delle origini si è tramandato di padre in figlio tra i Bianchi fino ad oggi, con la quarta generazione della famiglia, che si assume il compito di crescere ed innovare, mantenendo intatto lo spirito dell’azienda.

  • 1980 - 1990

    Si completa un processo di ristrutturazione interna globale, che crea nuove prospettive di sviluppo. Nel 1991 LUBIAM fa il suo ingresso nel colosso Harrods a Londra, accanto alle già conquistate posizioni: Barney’s negli States, N.K. a Stoccolma o i Departement Stores F.One in Giappone.

  • 1979

    Sono gli anni dell’internazionalizzazione: con la nascita della filiale americana LUBIAM USA, la conquista dei mercati esteri raggiunge il suo apice.

  • 1974

    Iniziano le collaborazioni con i grandi stilisti: a settembre viene presentata al Plaza Hotel la prima collezione realizzata con Egon Von Fürstenberg.

  • 1971-72

    Luigi Jr. istituisce il Premio Lubiam, iniziativa di enorme successo che – nelle sue undici edizioni - lega l’immagine dell’impresa al mondo delle arti figurative, facendo concorrere i giovani allievi delle Accademie delle Belle Arti italiane ed europee.

  • 1970-71

    In questo periodo Lubiam sponsorizza grandi eventi sportivi, tra cui il passaggio a Mantova del Giro d’Italia ed il campionato mondiale di pugilato dei pesi medi tra Benvenuti e Griffith.

  • Anni 70

    Esordiscono in azienda i nuovi protagonisti della terza generazione: Luigi Jr e Giuliano. Giuliano si dedica alla parte tecnica e produttiva, mentre Luigi cura le iniziative di tipo istituzionale e culturale.

  • 1966

    LUBIAM irrompe sullo scenario nazionale con Carosello e con un personaggio di fantasia entrato nell’immaginario collettivo: Pierino, che vuole cambiare il mondo per farlo diventare LUBIAM.

  • 1960-62

    Lubiam lancia grandi campagne pubblicitarie: affissioni, cartellonistica stradale, diapositive nei cinema, comunicati alla radio, concorsi.

  • Fine anni 50

    Il bolognese Giulio Giuli, mago della pubblicità dell’epoca, crea l’indimenticabile campagna impostata sullo slogan: “Vesti LUBIAM ti sentirai un altro” e sulla L stilizzata che richiama il rever di una giacca, che diviene logo aziendale.

  • 1938-39

    Nel 1938 si inaugura il nuovo stabilimento alla periferia della città, con 500 dipendenti. Nel 1939 nasce il marchio LUBIAM, acronimo di Luigi Bianchi Mantova.

  • 1936

    Dai 250 dipendenti del 1933, l'azienda passa ai 400 del 1936 e diventa INDUSTRIA CONFEZIONI LUIGI BIANCHI, frutto di un lungo processo di specializzazione e innovazione fortemente voluto da Edgardo.

  • 1929

    Edgardo introduce in azienda il modello fordista, finalizzato a migliorare sempre di più i tempi di produzione e a garantire un risultato di prima qualità con le stesse caratteristiche del prodotto su misura.

  • 1916

    Il nome e la qualità degli abiti realizzati da Luigi Bianchi fanno sì che Edoardo di Windsor, Principe di Galles, entri nella sua bottega per commissionare la confezione di un intero guardaroba.

  • 1911

    Luigi corona il proprio sogno: aprire una bottega tutta sua. Al n°11 di Via Pietro Fortunato Calvi, a Mantova, inaugura la PRIMARIA SARTORIA LUIGI BIANCHI – CONFEZIONE UOMO E ABITI E TAILLEUR PER SIGNORA. Nasce Edgardo Bianchi, che resterà in azienda fino al 2002

  • 1907

    Tornato a Mantova, Luigi sposa Maria Marchini con la quale metterà al mondo tre figli: Giuliano, Edgardo e Bruna

  • 1898

    Luigi Bianchi, a soli 16 anni lascia il suo paese, San Michele in Bosco, per recarsi prima a Torino e poi a Milano a Torino ad apprendere tutti i segreti dell’arte sartoriale dove svolge il proprio apprendistato sartoriale seguendo le orme del mestiere che era stato del bisnonno, del nonno e del padre Paride.