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30 maggio 2019

Scultura in Piazza 2019: L'Artista Invisibile

Con la nuova edizione di “Scultura in Piazza”, progetto che porta l’arte contemporanea in Piazza Castello, nel cuore della città, si rinnova la collaborazione tra il Complesso Museale di Palazzo Ducale, Mantova Creativa e Lubiam, in qualità di Main Sponsor.

La kermesse vede artisti internazionali realizzare grandi opere specificamente per lo spazio di Piazza Castello, dialogando con le sollecitazioni ambientali che da qui provengono.

Il 2016, anno inaugurale
del progetto, aveva visto protagonista lo scultore giapponese Hidetoshi Nagasawa con Vortici, ultima grande opera realizzata dal maestro, recentemente scomparso. Dopo la seconda edizione del 2017,
integralmente curata dalla direzione di Palazzo Ducale, nel 2018 è stata la volta dell’artista trentino Eduard Habicher, che con Guscio ha striato di un rosso vermiglio lo spazio dell’esedra di Piazza
Castello. Entrambe le opere sono ora in esposizione permanente nello spazio verde della sede mantovana di Lubiam.

L’edizione 2019, curata come sempre dal critico e storico dell’arte Marco Tonelli, vede un cambio di registro iconico con L’artista invisibile, imponente scultura in resina e ferro realizzata a quattro mani dai fratelli campani Lucio e Peppe Perone.
La scultura è stata inaugurata ufficialmente al pubblico Martedì 28 Maggio, con una presentazione dove sono intervenuti, insieme agli artisti Lucio e Peppe Perone, il Direttore del Complesso Museale di Palazzo Ducale Peter Assmann, il curatore Marco Tonelli, Giampaolo Benedini in rappresentanza di Mantova Creativa e Giulia Bianchi di Lubiam.

Con l’occasione è stato proiettato il suggestivo filmato dedicato al progetto, che potete vedere in copertina, con la regia di Giorgio Oppici e contestualmente è stato presentato il catalogo dell’edizione precedente - Guscio di Eduard Habicher - con testi di Marco Tonelli, Peter Assmann, Renata Casarin, Alberto Fiz, fotografie di Davide Galli, per le Edizioni Tre Lune. Lo stesso Eduard Habicher ha partecipato all’appuntamento, per il “passaggio di testimone” ai Fratelli Perone.


L’artista invisibile - I due artisti, originari di Rotondi (AV), benché gemelli e benché condividano lo stesso studio e simili processi di lavoro, operano in modo distinto e ben caratterizzato, ma per questa
importante commissione hanno presentato un progetto condiviso, che rende ancor più unica l’opera.
Si tratta di una scultura monumentale che è tutto fuor che un monumento, o lo è comunque in senso ironico, consistente in un’enorme giacca priva del corpo, delle mani e della testa, al cui posto spuntano cinque matite colorate, metafora della creatività, del disegno, del colore, dei mezzi primari insomma con cui un artista traccia su un foglio di carta le sue idee più immediate, destinate a diventare opere finite o a rimanere progetti nel cassetto.
L’artista, benché “invisibile”, di fatto non è assente ma immedesimato con gli strumenti stessi del suo fare: la scultura è dunque anche una sorta di omaggio all’immaginazione e all’arte e alla figura
dell’artista, che pur non rientrando in un corpo, una definizione o una sostanza univoca, hanno infinite possibilità di espressione.
L’opera a quattro mani unisce, mettendole in dialogo come fosse un incastro surreale, metafisico e ludico allo stesso tempo, due tipologie stilistiche assai differenti e che sono da vari anni
ormai i tratti caratteristici e specifici delle opere dei due artisti. Da una parte le matite colorate di Lucio Perone, una sua firma tipica adottata in varie installazioni, dall’altra i corpi e gli oggetti ricoperti
di sabbia e brillantini di Peppe Perone, dipinti in modo uniforme, soprattutto con il colore naturale di sabbie o, come in questo caso, di un blu elettrico e glamour.
Il riferimento alla storia, agli emblemi, alle allegorie dei Gonzaga è stato sintetizzato dai Perone nella figura di un geco/salamandra verde brillante aggiunto a mo’ di spilla decorativa sulla giacca (un
omaggio non nascosto all’azienda Lubiam), una scultura nella scultura che rende ancor più spensierato il confronto con la storia e la monumentalità, questa sì reale e inevitabile, della piazza e
dell’architettura di Palazzo Ducale.
Come nelle precedenti edizioni, la scultura rimarrà un anno nella sua collocazione pubblica e liberamente fruibile di Piazza Castello (e proprio nell’anno della grande mostra di Giulio
Romano, l’astro più luminoso e visibile degli artisti a Mantova), per poi essere installata presso la sede dell’azienda, a dimostrazione di un circolo ideale tra mecenatismo di un privato che sostiene
l’arte contemporanea e di uno spazio museale pubblico che la promuove e la valorizza.

Lucio e Peppe Perone - Lucio e Peppe Perone, nati a Napoli nel 1972, vivono e lavorano a Rotondi (Avellino), condividendo uno studio immerso nel verde della Valle caudina che affaccia direttamente
su Via Varco, denominata anche “Via dell’arte” per la vicinanza di studi di altri importanti scultori e pittori della loro generazione.
Dopo aver frequentato il Liceo artistico di Benevento, nel 1994 si diplomano in scultura all’Accademia di Belle Arti di Napoli e collaborano durante il loro apprendistato con Mimmo Paladino.
Da lì inizia la loro carriera di artisti indipendenti che li ha visti lavorare molto raramente “a quattro mani”, ma esporre insieme in importanti rassegne come le Bandiere di Maggio in Piazza Plebiscito a
Napoli (2000), Scultura Internazionale al Castello di Agliè a Torino (2006) e istituzioni pubbliche come la Quadriennale di Roma (Palazzo Reale di Napoli nel 2003 e la Galleria Nazionale d’Arte Moderna di
Roma nel 2005) o la Fondazione Arnaldo Pomodoro di Milano (2004) nella mostra Scultura italiana del XX secolo. Nel 2014 hanno disegnato il manifesto del Premio Strega.
Due loro opere sono installate permanentemente presso la Metropolitana di Napoli dal 2003, mentre Lucio è inoltre presente nella collezione Carla Fendi di Palazzo Ruspoli a Roma.

Lubiam e l’arte - “Scultura in Piazza” si inserisce nella lunga storia di attività legate al mondo dell’arte sostenute nel tempo da Lubiam e dalla Famiglia Bianchi. Da sempre, infatti, nel dna
dell’azienda sono fortissimi il legame con il territorio mantovano e l’amore per la cultura, una vocazione che si è tradotta in molteplici iniziative portate avanti con spirito di mecenatismo: per
esempio, la ristrutturazione del complesso domenicano di Susano, il restauro delle 52 sculture polimateriche del Santuario delle Grazie, la valorizzazione e l’esposizione negli spazi aziendali di
quadri di valore come la tela seicentesca “La cacciata dell’invitato indegno”, che faceva parte della collezione dei Gonzaga, e le opere di Ferruccio Bolognesi. Non ultima, l’istituzione dello storico
Premio Lubiam (1972-1982), concorso sorto nel 1972 come “confronto di tendenze fra le Accademie di Belle Arti d’Italia”, che ha raggiunto la statura delle maggiori manifestazioni d’Europa.
Un periodo che ha visto avvicendarsi artisti destinati al successo, con la partecipazione di padrini illustri come Aligi Sassu, Josip Generalic, Hans Hartung, Graham Sutherland, Renato Guttuso.
Nell’anno del suo centenario, l’azienda ha scelto di rendere omaggio al Premio con la mostra “A Misura D’Arte - 1972-1982 Premio Lubiam a Mantova”, riportando una selezione delle opere degli
artisti premiati nella sua sede originaria, Palazzo Te.
Dal 2012 al 2015 Lubiam ha inoltre collaborato con il Museo Guggenheim di Venezia in occasione del Festival Mantova Creativa, promuovendo iniziative di enorme successo come
“Connessioni”, “Abito”, “Casa” e “Gessato”, progetti dedicati alle scuole che hanno coinvolto oltre 1200 studenti per ogni edizione: in concomitanza con le mostre conclusive dei progetti, sono stati
anche attivati dei laboratori creativi per famiglie gratuiti e aperti alla cittadinanza.
Con il sostegno all’edizione 2019 di “Scultura in Piazza”, Lubiam rinnova ancora una volta la sua lunga tradizione di impegno e attenzione verso la cultura e la città di Mantova.
Sempre in collaborazione con il Complesso Museale Palazzo Ducale, l’azienda presenterà nei prossimi mesi una capsule collection dedicata a Giulio Romano, protagonista della prestigiosa mostra “Con
Nuova e Stravagante Maniera”, nata dalla collaborazione tra il Complesso Museale Palazzo Ducale di Mantova e il Musée du Louvre di Parigi, che si terrà a Mantova dal 6 ottobre 2019 al 6 gennaio 2020.