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04 maggio 2020

LUBIAM IN PRIMA LINEA NELLA LOTTA AL COVID-19

NELLA SEDE MANTOVANA VERRANNO PRODOTTE 50.000 MASCHERINE AL GIORNO.

Lubiam ha scelto di contribuire attivamente alla lotta contro l'emergenza sanitaria in corso

con un importante investimento destinato all'acquisto della tecnologia necessaria per la

produzione di mascherine chirurgiche ad uso sanitario, strumento di protezione oggi indispensabile

per tutelare la salute delle persone.

Da sempre l'azienda ha un fortissimo legame con il territorio, e per

questo nelle scorse settimane ha dato il proprio contributo al Comune di Mantova e all'Ospedale Carlo

Poma, ma oltre alle donazioni la famiglia Bianchi ha ritenuto di volere e poter fare ancora di più per

supportare la collettività nella lotta all’emergenza.

<<Sappiamo di non essere solamente un'azienda di moda, ma una famiglia, un vero e proprio

organismo, con cuore, cervello, mani, che con la giusta dose di flessibilità ed inventiva è in

grado di uscire dal proprio settore specifico per mettersi al servizio di un obiettivo

importante>> affermano Edgardo e Giulia Bianchi <<Ecco quindi che abbiamo deciso di assumere

un ruolo significativo nel sostenere il sistema ed evitare l'ulteriore diffusione del virus, rendendo

disponibili importanti volumi di mascherine, che attualmente sono ancora purtroppo molto difficili da

reperire. In questo contesto di emergenza abbiamo voluto utilizzare le nostre competenze e la nostra

esperienza per portare avanti un’azione vera e concreta che aiuti la comunità: e questo ci è venuto

spontaneo, perché fin dall’inizio la nostra azienda ha sempre riservato un’attenzione particolare al tessuto

sociale e alle persone che ne fanno parte. Questo progetto, che ci rende molto orgogliosi, non è frutto di

una decisione improvvisata, ma è la naturale evoluzione di una filosofia da tempo radicata nel nostro

dna.>>

L'implementazione del nuovo macchinario permetterà di realizzare fino a 50.000 mascherine al giorno e

una parte della produzione verrà destinata dalla Famiglia Bianchi a donazioni.

Il progetto è stato approvato da Invitalia nell’ambito del bando Cura Italia, e attualmente la

strumentazione e i processi produttivi sono in fase di test. Conclude Edgardo Bianchi: <<Si tratta di un

percorso (anche burocratico) complesso, che ha richiesto molto tempo ed altrettanto impegno, ma

crediamo ne valga assolutamente la pena. Non vediamo l’ora di partire>>

Giovanni Bianchi racconta poi come l’azienda si sta preparando ad affrontare la nuova

stagione <<Affronteremo la PE21 con la necessaria cautela. Le collezioni saranno strutturate e

presentate in modo da renderle il più possibile efficaci ed incisive, nonché facilmente

metabolizzabili dai nostri clienti, che stanno attraversando a loro volta un momento delicatissimo e senza

precedenti. Le proposte saranno molto concrete e “concentrate”, nel senso che faremo una

necessaria selezione affinché i contenuti siano mirati e rispondano al massimo alle effettive

esigenze del mercato. Dobbiamo essere flessibili e restare con i piedi per terra, naturalmente senza

appiattire i contenuti o perdere di fascino o significato. Manterremo anzi assolutamente inalterate

l'eccellenza del lavoro sartoriale e la qualità delle materie prime, ma applicheremo una

razionalità pragmatica e smart nella messa a punto dei campionari, riducendo a zero eventuali

sprechi ed inefficienze, per tutti i protagonisti della filiera. Questa logica sarà valida per tutti i nostri brand

– Lubiam Cerimonia, Luigi Bianchi Mantova, L.B.M.1911 e Lubiam. Presenteremo le collezioni

presumibilmente già a giugno/luglio o comunque non appena sarà fattibile a livello operativo. Come

sempre forniremo alla nostra forza vendita tutta la documentazione utile a raccontare e mostrare i temi di

collezione, abbiamo sempre realizzato scatti dedicati e lookbook digitali ma saremo pronti ad integrare

ulteriormente i materiali realizzandone di nuovi ad hoc, anche in base alle effettive esigenze che

sorgeranno in corso d’opera. Manteniamo alta la fiducia in noi stessi e nel sistema. Sappiamo di poter

contare sulla collaborazione dei nostri partner, perché nel tempo abbiamo costruito dei solidi rapporti sia

con il trade che con il nostro parco fornitori. È necessario guardare al futuro con cautela ma con la giusta dose di positività, e concentrarsi su quello che si potrà fare, e non su quanto non sarà possibile

attuare. Nel farlo, abbiamo la certezza di poter contare sui nostri punti di forza: la nostra storia (l’anno

prossimo Lubiam compie 110 anni e dopo aver attraversato due guerre mondiali ci auguriamo di superare

anche questa pandemia), la nostra Famiglia e la famiglia allargata rappresentata da tutti i nostri

dipendenti e collaboratori, che saranno i protagonisti assoluti di questo nostro nuovo inizio.>>

 

LA RIAPERTURA - La sede di Viale Fiume a Mantova ha riaperto lunedì 4 maggio, dove sia gli uffici che i

laboratori di sartoria sono tornati operativi in massima sicurezza e nel pieno rispetto delle regole del

distanziamento sociale. Le prime giornate della fase 2 sono partite molto bene, con entusiasmo ma

soprattutto con una nuova consapevolezza e con la volontà di dare il massimo. Sono fisicamente

presenti in azienda circa il 70% delle persone, escluse le categorie protette e le situazioni di

fragilità, che saranno le ultime a rientrare. Aggiungendo le risorse in smart-working si

raggiunge circa il 90% dell'operatività. All’ingresso, i collaboratori sono stati accolti con un

messaggio di bentornato, un piccolo gesto ma molto sentito, perché non si è trattato solo di un rientro in

azienda, ma di un rientro in famiglia.

 

LA SICUREZZA AL PRIMO POSTO - Lubiam si è mossa con anticipo, già a fine febbraio, in un’ottica

di azione e prevenzione, e fin da subito ha affrontato l'emergenza sanitaria scegliendo la strategia della

flessibilità e della sostenibilità. L'azienda ha adottato tutte le misure necessarie per tutelare la

salute dei propri dipendenti e collaboratori ben prima che diventassero obbligatorie, ed ha

formato un comitato dedicato che tutt’ora segue e gestisce con competenza tutti i processi.

Già a metà marzo i carichi di lavoro dei reparti erano stati completamente rimodulati, tutte le attività non

necessarie sono state sospese e il personale è stato adeguatamente dotato di dispositivi di protezione.

Sono state adottate numerose iniziative, tra cui il potenziamento dell'igiene, la cancellazione delle

trasferte, la fruizione delle ferie residue e l'adozione, per il personale impiegatizio, della modalità di lavoro

in smart-working.

Dal 4 maggio in azienda sono previste le seguenti misure:

- un piano di turnazione dei dipendenti dei reparti produttivi

- un piano di turnazione per la fruizione della mensa aziendale

- il ricorso allo smart working, laddove possibile

- sospensione di tutti gli eventi aziendali interni, così come tutte le trasferte nazionali ed

internazionali e delle riunioni in presenza

- la completa riorganizzazione delle postazioni di lavoro con l’obiettivo di mantenere sempre

distanze superiori al metro e, dove necessario, l’installazione pannelli divisori frontali e/o laterali

- la gestione dei flussi attraverso una segnaletica speciale dedicata, di lettura chiara ed

immediata, per regolamentare gli spostamenti del personale all’interno dell’azienda e

il rispetto delle distanze di sicurezza

- la pulizia giornaliera e la sanificazione periodica dei locali, degli ambienti, delle

postazioni di lavoro e delle aree comuni

- un’accurata pulizia degli impianti di condizionamento

- la programmazione di orari di ingresso e di uscita scaglionati

- erogazione quotidiana di mascherine chirurgiche a tutto il personale (interno ed

esterno)

All’ingresso in azienda il personale è anche sottoposto al controllo della temperatura corporea, misura

adottata già a fine febbraio.

Grazie ai dispositivi di protezione, tutte le fasi di lavorazione all’interno dei laboratori di

sartoria avvengono nella massima sicurezza.

Inoltre, sono state attivate alcune misure squisitamente “Made In Lubiam”, come ad esempio il servizio

di messaggistica aziendale “Lubiam Informa”, attivo già dai primi di marzo e nato per offrire a tutti i

dipendenti e collaboratori un aggiornamento costante su queste tematiche, secondo un approccio di

massima trasparenza e condivisione. Grazie a questo sistema tutta la documentazione relativa ai

protocolli aziendali e alle misure da osservare viene diffusa in tempo reale.

Inoltre è previsto un apposito segnale acustico che viene ripetuto 4 volte al giorno, due al mattino e

due al pomeriggio, per ricordare ed incentivare una pratica ormai indispensabile, la frequente

pulizia delle mani con il gel igienizzante (sempre dato in dotazione dall’azienda, sia tramite dispenser

dislocati negli spazi comuni, sia fornito in formato singolo da 50 ml)

 

WELFARE E SMART-WORKING - Lubiam ha previsto agevolazioni per tutto il personale, laddove

applicabili. È stato ampiamente promosso lo smart working per tutte le attività di ufficio. La popolazione

femminile, che in azienda rappresenta la maggioranza, con un 84%, conta un numero molto

elevato di contratti part-time, che mai come in questo periodo risulta essere prezioso. Questo

perché l’azienda ha sempre posto un’attenzione particolare ai temi di conciliazione famiglia-lavoro. Anche

nel prevedere la nuova strutturazione degli orari si è ragionato in quest’ottica, cercando di non

stravolgerli troppo, in particolare per non mettere in difficoltà le persone e le loro esigenze,mantenendo

un orario settimanale dal lunedì al venerdì con ingressi scaglionati dalle 7 alle 9. Al momento non c’è la

possibilità di erogare alcuni servizi importantissimi ed estremamente apprezzati dai

dipendenti – come l’asilo nido e il servizio di ludoteca per i figli dei dipendenti nella fascia dai

6 ai 12 anni; non appena sarà permesso, l’azienda tornerà a sostenere i dipendenti anche su questo

fronte. Al momento sono allo studio nuovi progetti (nella speranza di poterli attivare già a partire

dall’estate) come ad esempio i cred estivi per i figli dei dipendenti di tutte le età, corsi di formazione

dedicati al personale (da tenere naturalmente in remoto) e il potenziamento di un sistema di convenzioni

con esercizi del territorio specializzati nell’assistenza ai minori e agli anziani.